L’Albero, l’origine della Vita

L’Albero, l’origine della Vita

È meraviglioso come, avendo entrambi un’origine che si perde nel passato, si possano trovare moltissime analogie tra il mondo orafo e il mondo del mito.

Una di queste è la figura dell’albero: in campo orafo l’albero di fusione è la struttura usata per creare lo stampo in cui colare successivamente la lega d’oro, mentre nel mito antico l’albero come elemento naturale si impregna di significato quando raffigurato come Albero della Vita.

Il primo, l’albero di fusione, è formato da un cono centrale, il tronco, e dai singoli rami che, partendo dal tronco, terminano con un modello in cera che ha la forma dell’oggetto che si vuole realizzare. L’albero viene poi ricoperto di gesso così che, con il calore del forno, la cera si sciolga lasciando una cavità della forma esatta del gioiello che si andrà a creare, culla perfetta per la lega fusa che andrà poi versata nello stampo.

Il secondo, l’Albero della Vita, è oggi usato per augurare una vita costruita su solide basi come il tronco e le radici, piena ed intensa come i rami e le foglie e rigogliosa, come rappresentano i frutti. In origine, però, questa mistica raffigurazione era simbolo della nascita, luogo sacro da cui tutto si crea e si dirama verso l’esterno.

Ecco quindi l’analogia: sia nell’arte orafa sia nel mito antico l’albero è simbolo di vita nuova, luogo da cui tutto si crea.